Saper scegliere una buona location, adatta all’idea di comunicazione da perseguire per un determinato progetto, è della massima importanza. Sbagliare la location vuol dire privarsi di un buon 50% di probabilità che il progetto riesca.

Esistono alcuni parametri imprescindibili per valutare se una location fa o meno al caso vostro.

Il principale è considerare se rispecchia il senso che si vuole trasmettere al progetto. Un palazzo d’arte, come nell’immagine, si presterà meglio per un servizio di moda anziché una tavola calda, o un teatro potrà essere il luogo ideale per un videoclip di musica classica piuttosto di una stazione abbandonata, e così via.

L’altro aspetto fondamentale è l’illuminazione. A seconda di quello che si deve raccontare, e delle risorse che si hanno a disposizione, la location può fornire delle soluzioni non banali. Un luogo ricco di fonti di luce naturale si presterà meglio di una cripta, a meno che non si intenda comunicare una sensazione mortifera, come potrebbe essere il caso di un video musicale per un gruppo death metal.

Anche nella scelta della location la domanda è sempre la stessa: qual’è la premessa drammaturgica? Per i non addetti al lavoro di scrittura questa domanda potrà sembrare fuorviante. Ma il punto, di qualsiasi lavoro di comunicazione video, è proprio questo.

Come per le grandi sceneggiature, o per i grandi romanzi, nelle pubblicità o nei video commerciali, il senso del progetto deve essere chiaro ben prima di prendere la macchina da presa in mano. La necessità di porsi la questione della premessa drammaturgica diventa così essenziale per verificare subito sia i vantaggi sia gli svantaggi di un progetto in corso.

La premessa drammaturgica è il vostro video, o shooting fotografico, condensato in una frase. Perché un progetto abbia successo è necessario che abbia una buona premessa.

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